Un film sulla focaccia di Altamura che sconfigge McDonald’s

Sembra davvero incredibile, ma per una volta un grande colosso americano come McDonald’s si è dovuto piegare ai prodotti tipici del sud Italia.

focaccia_altamura-200x150.jpg L’incredibile storia di un piccolo panificio di Altamura che ha fatto fallire il vicino McDonald’s diventa un film. Finisce sul grande schermo, a sei anni di distanza, la vicenda dell’imprenditore pugliese, Luca Di Gesù, 40 anni e dalla lunga tradizione familiare di panettieri, che ha lasciato increduli soprattutto gli statunitensi, tanto da finire anche tra le pagine del ‘New York Times’. Un novello Davide che ha sconfitto Golia con pochi ma genuini ingredienti, convincendo le persone ad abbandonare hamburger e patatine per convertirsi alla focaccia, e consegnando alla storia una pagina buia nell’attività della grande multinazionale americana: la filiale di Altamura ha infatti aperto nel 2001 e ha chiuso nel 2003.

Le riprese del film, diretto da Nico Cirasola e girato in gran parte ad Altamura con un contributo realizzato negli Stati Uniti, sono terminate la scorsa settimana. Non solo la storia, ma anche il cast di ‘Focaccia blues’ (il titolo è provvisorio) è tutto ‘made in Puglia’.

In ‘Focaccia Blues’ ci saranno anche alcuni camei di personaggi pugliesi che ‘ce l’hanno fatta’, come Michele Placido, Lino Banfi e Renzo Arbore che andranno a fare la spesa dal fruttivendolo Dante, nel tempio della qualità e della genuinità
Adnkronos

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2 Risposte

  1. Sono nata e vivo ad Altamura e ci terrei ad informarvi che la storia del piccolo fornaio altamurano che sconfigge McDonald’s è completamente inventata. Bella, affascinante, intrigante ma completamente inventata.
    Quando il piccolo fornaio ha aperto la sua rivendita, era già stato deciso di chiudere il McDonald’s di Altamura perchè ipertrofico. Abbastanza frequentato ma non a sufficienza. In città lo sapevano tutti e lo ha confermato subito dopo la chiusura il manager responsabile che ha ammesso l’errore di valutazione. Aspettavano solo che scadesse il contratto, due o tre mesi dopo. Occupava una superficie sconfinata, in centro, con un affitto elevatissimo. Figurarsi che ora nello stesso locale ci sono, comodamente, una banca ed un negozio di abbigliamento. A Bari, l’unico McDonald’s della città occupa una superficie dieci volte inferiore.
    La trovata pubblicitaria per lanciare il piccolo fornaio, è frutto della mente vulcanica di un buontempone (che conosco molto bene) che ha fatto anche il giornalista per un importante quotidiano nazionale, che non esiste più. Spesso inventa notizie affascinanti, ma quasi sempre non ci crede nessuno. In questo caso la cosa gli è sfuggita di mano: prima ci è cascato (non so quanto in buona fede) un ex collega che l’ha pubblicata su di un famoso settimanale nazionale, poi ci è cascato un ignaro giornalista di Liberation e infine ci è (quasi completamente) cascato un giornalista del New York Times. La notizia ha fatto il giro del mondo ma, ripeto, era inventata. Sarebbe stato bello che fosse vera. Adesso fa comodo continuare a diffonderla anche perché ha un grande fascino: Davide che sconfigge Golia e cose simili. Diventare famosi fa piacere a tutti.
    Ho due figli adolescenti e vi posso garantire che loro e tutti i loro coetanei, la focaccia non sanno neppure cosa sia. Preferiscono ingozzarsi con equivoci panini e pizzette scongelate (prodotte chissà dove con chissà cosa) in rumorosi locali sempre pienissimi. Nel locale di McDonald’s, almeno l’igiene era garantita, i lavoratori avevano un contratto, venivano pagati regolarmente e non erano sfruttati lavorando più del previsto. Nei locali che frequentano i nostri figli, tutto questo non è quasi mai vero. E lasciamo perdere anche la qualità di certi prodotti da forno venduti in alcune panetterie (compresa quella del piccolo fornaio).
    Andate a vedere il film, ma sappiate che NON si basa su di una storia vera.

  2. […] sembra essere così! Appena un sito o un blog parlano del film, zac, scatta il copiaincolla della signora […]

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