Una pillola e diventi autistico, un’altra e torni normale

Dovete preparare un esame e vi serve la giusta concentrazione? Basta una pillola che inibisce i regolatori delle sinapsi per indurvi ad uno stato temporaneo di autismo e rendervi assolutamente distaccato dalle distrazioni delle interazioni sociali.
Un gruppo di ricercatori tedeschi hanno infatti trovato il modo per indurre l’autismo ed in seguito un modo per poi tornare allo stato normale.
I ricercatori lo hanno infatti osservato da precedenti esperimenti condotti su topi resi autistici con farmaci per la mente, riuscendo poi a riportarli in uno stato normale con la stessa tecnica.
Sconfinando nella fantascienza, si potrebbe arrivare in una società in cui chi si sente troppo soffocato dagli impegni e dal contatto con gli altri possa decide di “staccarsi” temporaneamente dalla società per entrare in un mondo del tutto distaccato e freddo. Pauroso, non c’è che dire.
Se volete approfondire ecco come gli scienziati possono indurre l’autismo e come possono curarlo.

NOTA IMPORTANTE: a seguito di commenti ricevuti che contestano quanto espresso da questo post e dagli articoli di riferimento, prego tutti di leggere anche i commenti sottostanti e di prendere la notizia con la dovuta cautela vista l’importanza dell’argomento e la vastità di informazioni presenti che non sono state citate.
Chiunque possa fornire ulteriori fonti autorevoli, anche con punti di vista differenti, è pregato di citarle nei commenti.
Grazie.

Philips sviluppa scanner 3D che mostra il corpo umano dall’interno

Philips ha svelato un nuovo scanner CT ad alta risoluzione, denominato Brilliance iCT, presso la Radiological Society of North America, in grado di produrre immagini tridimensionali di altà qualità utilizzando una quantità di radiazioni inferiore al passato.
Una scansione completa del corpo umano richiede solo un minuto, le radiazioni sono inferiori dell”80% rispetto ai tradizionali Raggi X e secondo Philips è possibile ricostruire l’immagine completa di un cuore in meno di due battiti.
Di sicuro si tratta di un’invenzione che potrebbe portare notevoli benefici nella  medicina , anche se ci saranno da aspettare alcuni anni prima di poter vedere macchinari del genere nel nostro paese.
Qui trovate un video dello scanner in azione.

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