Simulazione fisica dei tessuti in Flash

Tra le più complesse simulazioni fisiche da riprodurre su pc ci sono sicuramente i comportamenti dei tessuti e dei vestiti con le loro pieghe e movimenti.
Questa piccola applicazione in Flash riesce a riprodurre degnamente il comportamento di un pezzo di tessuto (mettiamo caso un lenzuolo) a cui vengono applicate delle forze… provate col ventilatore!

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Inventate lana e seta che si puliscono da sole

Una buona notizia per chi non ha molto tempo per occuparsi del bucato e deve spendere soldi in lavanderia.
Grazie all’utilizzo di nanotecnologie e’ stato possibile realizzare delle particolari sete e lane in grado di pulirsi da sole, la ricerca prende spunto da nano particelle gia’ utilizzate per rivestire vetri in grado di mantenersi puliti.
Lana e seta sono tessuti formati da proteine naturali chiamate cheratine e vengono largamente utilizzate nell’industria tessile, questi sono pero’ difficili da mantenere puliti in quanto vengono anche facilmente danneggiati dai convenzionali agenti chimici per la pulizia.
Nella ricerca australiana pubblicata sul Chemistry of Materials, diretta dal Dr Walid Daoud della Monash University, è stata creata un tipo di lana contenente all’interno delle nanoparticelle di diossido di titanio gia’ impiegate come pigmento in grado di decontaminare indumenti esposti alla luce.
Ulteriori informazioni su questa ricerca possono essere trovate qui.

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Una pillola e diventi autistico, un’altra e torni normale

Dovete preparare un esame e vi serve la giusta concentrazione? Basta una pillola che inibisce i regolatori delle sinapsi per indurvi ad uno stato temporaneo di autismo e rendervi assolutamente distaccato dalle distrazioni delle interazioni sociali.
Un gruppo di ricercatori tedeschi hanno infatti trovato il modo per indurre l’autismo ed in seguito un modo per poi tornare allo stato normale.
I ricercatori lo hanno infatti osservato da precedenti esperimenti condotti su topi resi autistici con farmaci per la mente, riuscendo poi a riportarli in uno stato normale con la stessa tecnica.
Sconfinando nella fantascienza, si potrebbe arrivare in una società in cui chi si sente troppo soffocato dagli impegni e dal contatto con gli altri possa decide di “staccarsi” temporaneamente dalla società per entrare in un mondo del tutto distaccato e freddo. Pauroso, non c’è che dire.
Se volete approfondire ecco come gli scienziati possono indurre l’autismo e come possono curarlo.

NOTA IMPORTANTE: a seguito di commenti ricevuti che contestano quanto espresso da questo post e dagli articoli di riferimento, prego tutti di leggere anche i commenti sottostanti e di prendere la notizia con la dovuta cautela vista l’importanza dell’argomento e la vastità di informazioni presenti che non sono state citate.
Chiunque possa fornire ulteriori fonti autorevoli, anche con punti di vista differenti, è pregato di citarle nei commenti.
Grazie.

Google mappa anche il DNA?

La notizia potrebbe far storcere il naso ha chi già dubita delle intenzioni di Google. E’ da poco partita l’avventura della startup 23andMe finanziata proprio da Google e fondata dalla moglie di Sergey Brin (uno dei papà del motore di ricerca), ma di che cosa si occupa precisamente?
In pratica al prezzo di 999 dollari la società offre un servizio di completo screening del proprio DNA, ovvero un insieme di dati che rappresentano il corredo genetico di una persona.
Ma che ruolo potrebbe avere Google?
Secondo alcuni potrebbe iniziare una vera e proprio mappatura del DNA della popolazione umana così come fatto con le pagine internet oppure portare alla creazione di Social Network basati non più solo su gusti comuni ma su tratti genetici condivisi.
Speculazioni da fantascienza? probabilmente, ma io col mio DNA non ci scherzerei.
Se volete approfondire l’argomento leggetevi questo articolo su Wired.

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Embrioni umani clonati?

La società californiana Stemagen Corp, specializzata nella ricerca biogenetica, afferma di aver clonato degli embrioni umani.
I ricercatori sostengono di aver scoperto un metodo che ha permesso la creazione di cinque embrioni umani con lo scopo di ottenere cellule staminali identiche per i pazienti. Gli embrioni sarebbero stati distrutti dopo essere stati sottoposti ad un test per verificare che si trattassero realmente di cloni, ma è già stata prevista una ripetizione dell’esperimento.
Le prove sarebbero state pubblicate sul giornale Stem Cells, anche se alcuni scienziati affermano che potrebbe trattarsi di un falso.
Dopo il recente scandalo del Dr. Hwang Woo Suk, che aveva falsificato dei risultati di una clonazione di embrioni umani, la comunità scientifica è molto cauta nell’accogliere notizie su questo tipo di esperimenti.
Gli embrioni sarebbero stati ottenuti da alcune cellule di pelle di due individui adulti maschi e poi clonati con una tecnica simile a quella già utilizzata per clonare la pecora Dolly.

Se la notizia fosse confermata si tratterebbe del primo passo necessario per un ulteriore sviluppo di clonazione di un intero essere umano, la scienza si spingerà mai a tanto?
Potete trovare ulteriori informazione sul sito della Reuters.

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Google ospiterà Terabytes di dati scientifici open-source

Molto presto su Google, precisamente all’indirizzo http://research.google.com, offrira Terabytes di dati scientifici open-source disponibili a tutti gratuitamente. Agli scienziati verrà offerta gratuitamente la possibilità di utilizzare lo spazio per l’inserimento dei dati.
Il progetto, conosciuto come Palimpsest, è stato presentato alla comunità scientifica durante lo Science Foo camp al Googlepex lo scorso Agosto ed il lancio previsto per questa settimana è stato posticipato ad una data molto prossima.
Google offrirà anche degli algoritmi e tool per esaminare e analizzare le informazioni, con un sistema di commenti simile a quello usato da You Tube.
Due esempi di dataset previsti saranno i ben 120 Terabyte di tutti i dati provenienti dal telescopio spaziale Hubble e le immagini del palistensto di Archimede che hanno ispirato il progetto.

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Scienziati scrivono l’intera Bibbia in una capocchia di spillo

Un team di scienziati israeliani di Haifa specializzati in nanotecnologie sono riusciti a scrivere ben 300 mila parole, che compongono il testo in ebraico della Bibbia, su una minuscola superficie di silicio “grande meno della metà di un granello di zucchero” a quanto dichiarato dagli stessi.
L’esperimento è stato condotto per dimostrare come è possibile immagazzinare grandi quantità di informazioni in bio-molecole e DNA, e ha richiesto solamente 6 minuti per completare il lavoro.
Ulteriori informazioni qui.

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