Le stampanti spione

Notizia a dir poco curiosa e sconcertante riguardante delle stampanti a colori laser che lasciano delle “tracce”.
Riporto un estratto dell’articolo dal blog di Paolo Attivissimo.

Probabilmente non sapete che il governo degli Stati Uniti ha convinto con molta discrezione i principali produttori di stampanti e fotocopiatrici a colori a modificarne il funzionamento in modo che ogni esemplare generi, in ogni stampa, uno schema di puntini univoco. Questo permette di risalire, per esempio, alla specifica stampante/fotocopiatrice che ha prodotto una tiratura di banconote false, e secondo la Electronic Frontier Foundation consente anche di sapere ora e data della stampa.

Lo schema è costituito da puntini gialli quasi impercettibili. Andrew “Bunnie” Huang ha modificato uno scanner per rivelarli (li vedete tinti di blu nell’immagine qui sopra). La EFF ha pubblicato una lista di stampanti e fotocopiatrici che ha esaminato alla ricerca del segno spione: ci sono tutte le più note marche.

Il problema di questa tecnologia è che può essere usata per scopi ben diversi dall’identificazione dei falsari di banconote. Non ci vuole molta fantasia per rendersi conto che un marchio identificativo segreto annidato in ogni documento stampato è la manna dal cielo per qualsiasi governo che voglia reprimere la diffusione di documenti non autorizzati o sorvegliare i dissidenti.

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